Negli anni ’70 del Settecento sorse un modello chiamato “robe retroussée dans le poches”, letteralmente “veste nascosta nelle tasche”, un tipo di abito che prese subito piede per la sua praticità e utilizzato soprattutto per le passeggiate.
L’abito era provvisto di una sopravveste che veniva sollevata su entrambi i lati e inserito per parte in alcuni tagli praticati ad uopo nell’abito (di qui il termine “tasche”). La sopravveste in questo modo produceva sul retro dei drappi rigonfi.
Lo stile si ispirava agli abiti da lavoro delle donne più umili che per praticità sollevavano le vesti sui fianchi appuntandole alla meglio.
Più tardi la “robe retroussée dans le poches” assunse un connotato più elegante nel modello chiamato “robe à la polonaise” (veste alla polacca).
La veste alla polacca era provvista di una sopravveste che si divideva in tre parti (un numero non a caso), ciascuna delle quali era mantenuta sollevata da cordoni o nastri formando sui fianchi e sul retro degli sbuffi rigonfi. Il nome “veste alla polacca” derivava dalla prima spartizione della Polonia tra Austria, Prussia e Russia, avvenuta nel 1772, ecco perché la sopravveste era divisa in tre parti.

1

Lascia un commento