Riccioli d’oro (Curly Top) è un film musicale del 1935, diretto da Irving Cummings, con la piccola Shirley Temple nel ruolo della protagonista. Il film, la cui idea di base s’ispira liberamente al romanzo Papà Gambalunga di Jean Webster, racconta la storia di due sorelle che vivono in un orfanotrofio e che vengono adottate da un ricco filantropo.
Shirley Temple nasce a Santa Monica, oggi sobborgo di Los Angeles, da George Francis Temple un affarista e banchiere, e Gertrude Amelia Krieger una casalinga ex-ballerina; ha due fratelli maggiori, Jack e George Jr. Gertrude, riversando sull’unica figlia femmina le sue ambizioni di ballerina mancata, inizia a farla partecipare a continue audizioni nella vicina Hollywood. La piccola Shirley ha da poco imparato a camminare quando a soli tre anni prende lezioni di ballo alla Meglin’s Dance School di Los Angeles. La sua carriera cinematografica comincia quando Charles Lamont, un direttore della Educational Pictures, visita la sua classe. Benché Shirley si nascondesse dietro un pianoforte, fu scelta da Lamont, invitata alle audizioni, quindi assunta dalla Educational. Temple lavorò per la Educational dal 1931 al 1934, apparendo in due serie prodotte dallo studio. La sua prima serie, Baby Burlesks, satireggiava recenti produzioni cinematografiche ed eventi politici. Temple e i suoi colleghi erano vestiti spesso solo di un pannolino, o in alternativa indossavano indumenti da adulti. A causa dell’esposizione di giovani bambini in atteggiamenti da adulti, la serie è considerata controversa. La sua seconda serie per la Educational, Frolics of Youth, fu un po’ più accettabile, e la mostrava come la sorellina pestifera di un ragazzo in una famiglia della periferia suburbana. Con i suoi primi lavori cinematografici, anche il suo look cambiò: Shirley aveva infatti i capelli castani scuri e quasi lisci e diventò biondissima e tutta riccioli. Questo aspetto fu suggerito dai produttori, che si ispirarono a Mary Pickford, e la madre iniziò a sistemare ogni mattina i capelli della sua bambina in 56 boccoli perfetti. Mentre lavorava per la Educational Pictures, Temple fece molte comparsate in film di altri studios. Per anni si è affermato che le fu offerto un ruolo di rilievo nella serie Our Gang di Hal Roach (conosciute come Simpatiche Canaglie) nei primi anni trenta, ma che, per varie motivazioni, non ebbe mai la parte. Roach affermò che Shirley e sua madre non furono in grado di realizzare un nastro per l’audizione, mentre il produttore/direttore Robert F. McGowan afferma che lo studio voleva assumere la Temple, ma che la madre richiese per Shirley un contratto da star. Temple, nella sua autobiografia Child Star, nega di aver mai partecipato ad una audizione di Our Gang. Nei primi film che la Temple avrebbe realizzato per le major, si sarebbe dimostrata capace di danzare e di eseguire complicate coreografie di tip-tap, accanto ad un ballerino come Bill “Bojangles” Robinson nel Il Piccolo colonnello, La piccola ribelle, Rondine senza nido, e Dietro l’angolo. Fu Robinson stesso a sviluppare la scenografia per molti dei suoi film. Temple avrebbe poi interpretato film con Cary Grant, John Wayne, Henry Fonda, Ronald Reagan, Gary Cooper, Randolph Scott, Robert Young, Carole Lombard, Jimmy Durante, Joel McCrea, Claire Trevor, Claudette Colbert, Myrna Loy, Joseph Cotten, Robert Walker, Victor McLaglen, James Dunn, Buddy Ebsen, Adolphe Menjou, Lionel Barrymore, Robert Taylor, Joan Crawford, e tanti altri. Nella sua carriera di «bambina prodigio» Shirley Temple era diventata un fenomeno di costume mondiale, qualcuno dice perché il suo aspetto in salute faceva da contraltare ai volti smunti dei bambini americani nel periodo della Grande Depressione. Per altri ispirava un senso di protezione a differenza della figura sexy e aggressiva dell’attrice più in voga all’epoca, Mae West. L’adolescenza coincise però con il declino del suo successo: quei ruoli da bambina che tanto l’avevano resa famosa cominciano a non interessarle più e negli anni Quaranta fu chiamata solo per una manciata di film, che si rivelarono un flop. Fu proprio Shirley Temple a consegnare nel 1939 l’Oscar a Walt Disney per il film Biancaneve e i sette nani. A Shirley Temple è stato dedicato l’omonimo cocktail analcolico, che porta il suo nome, inventato dai barman del “Royal Hawaiian Hotel” a Waikiki, Hawaii, fatto con Ginger ale e Granatina. Nella copertina dell’album dei Beatles Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band appare una bambola con le fattezze di Shirley Temple sulla cui maglietta è stampata una frase scherzosa rivolta alla band rivale, ma amica, “Welcome The Rolling Stones”. Nell’episodio Ultimo tip-tap a Springfield, della dodicesima stagione della nota serie animata I Simpson, Lisa va a fare lezioni di ballo nella scuola di una ex bambina prodigio, la piccola Vicky, una chiara parodia di Shirley Temple. Sempre ne I Simpson nel III Special di Halloween, in King Homer compare una piccola attrice molto simile alla Temple che canta On the Good Ship Lollipop. Nell’episodio “Il vecchio e il mare”, Boe commenta “In confronto Shirley Temple è un uomo!” riferendosi a Lisa. Nel film Un giorno a New York, con Frank Sinatra e Gene Kelly, si vede una donna uscire da uno studio cinematografico tirandosi dietro una bambina, la quale protesta perché non vuole diventare una bambina prodigio. La bambina si vede solo di spalle, ma è palese che voglia rappresentare Shirley Temple. Paperino incontra l’attrice nel cartoon Paperino a caccia di autografi (The Autograph Hound), dove lui chiede a lei l’autografo e viceversa. Shirley Temple è apparsa anche nel cartoon La squadra di polo di Topolino, dove in questo episodio è seduta accanto ai tre porcellini.

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